21 Maggio 2024 - Aggiornato alle 09:37
SPORT

Napoli-Inter: 3-1. "Azzurri implacabili" di Giovanni Spinazzola

21 Maggio 2023 22:58 —

E’ difficile trovare motivazioni nel finale di campionato quando il titolo di campione d’Italia è stato già conquistato oltretutto in un periodo in cui il bailamme di notizie, frasi, interpretazioni, si susseguono in un caleidoscopio dove estrapolare la giusta dimensione tra sciocchezze e fanfaronate diventa un esercizio degno dei migliori equilibristi. Ebbene questo match tra Napoli e Inter un po' di interesse lo aveva. Anzitutto il desiderio del Napoli di riscattare la sconfitta subìta all’andata che spezzò la catena di risultati positivi. Inoltre quel traguardo dei novantuno punti da superare in una stagione dei record e la sfida tra i campioni d’Italia e la squadra finalista della Champions League e della Coppa Italia. Infine la voglia di riscattare la sconfitta di Monza scaturita al termine di una brutta partita. Effimeri direte voi? D’accordo ma pur sempre motivi che danno quel pizzico di pepe che altrimenti mancherebbe. Ne è scaturito un match che il Napoli ha letteralmente dominato e che tuttavia ha rischiato anche di gettarlo alle ortiche. L’Inter, con il pensiero rivolto alla finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Fiorentina, si è schierato sulla propria tre quarti chiudendo tutti gli spazi in difesa e di conseguenza rendendo arduo il fraseggio degli azzurri, tentando di colpire in contropiede con Lukaku. Gli è andata bene per tre volte, prima con Anguissa le cui conclusioni hanno sfiorato i pali di Onana e poi con Osimhen, che ha fallito il suo marchio doc (il colpo di testa n.d.r.) su un preciso cross di Elmas. Una partita in grigio la sua con molti errori anche tecnici tanto che indurre Spalletti a sostituirlo nella seconda frazione di gioco, decisione che è stata anche contestata platealmente dal nigeriano. In casa neroazzurra le cose si sono però messe male quando il focoso Gagliardini, dopo essere stato graziato una prima volta, è stato spedito fuori dall’arbitro. Gli azzurri tuttavia nel primo tempo non hanno saputo sfruttare la superiorità numerica tanto che la partita è andata avanti sulla medesima monotematica. Nel secondo tempo la musica è stata completamente diversa. Da un adagio molle si è passati ad un crescendo rossiniano e la chiave è stata Kvaratskhelia. Il georgiano neanche fosse stato morso da una tarantola ha letteralmente fatto impazzire la difesa neroazzurra ingaggiando tra l’altro un duello con il portiere Onana che ha dovuto far ricorso a tutte le sue qualità per fermare le conclusioni dell’esterno destro. Le occasioni dalla parte dei padroni di casa, spinti dalle assordanti urla e canti dei suoi tifosi, sono cominciate a fioccare fin quando Anguissa con una finezza tecnica da cineteca, roba da far vedere in tutte le scuole calcio, non ha violato la porta avversaria. Ebbene a quel punto è successo che Kim fino a quel momento autentica saracinesca insieme a Rrahmani, ha chiesto il cambio. Al suo posto è entrato Juan Jesus e Inzaghi approfittando dell’uscita del coreano ha aumentato il peso dell’attacco facendo entrare Lautaro Martinez. La partita è diventata una sarabanda con il Napoli che falliva le sue occasioni (eclatante quella capitata a Raspadori) e l’Inter, che nel frattempo poteva contare anche su Di Marco, che si rendeva pericolosa tant’è che Lukaku sfruttava un imbambolamento di Juan Jesus e pareggiava. Tutto da rifare con la squadra di Inzaghi che si ridisponeva nella situazione tattica che aveva avuto nel primo tempo. Ma……Ma il Napoli in tasca ha il suo Jolly, il suo gioello, che risponde al nome di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano sfoderava un gran tiro di quelli che si guarda ammirati, come un oggetto misterioso, che s’infilava lassù dove nessun portiere del mondo può mai arrivarci.  Nel finale arrivava anche la perla del giovane Gaetano in questo campionato che, servito in modo impeccabile da Simeone, trafiggeva il portiere neroazzurro. A proposito dell’argentino bisogna dire che aveva realizzato, prima di Gaetano, la terza rete ma se l’è vista annullare dall’arbitro per un inesistente fallo commesso da Zielinski nell’azione di contropiede da lui innestata. Una nota a parte la merita proprio il polacco. Vederlo in azione come ha fatto quest’oggi è da lustrarsi gli occhi. Ha fornito due deliziosi assist per Anguissa nel primo tempo bucando la fitta retroguardia neroazzurra, ha fatto scattare il contropiede conclusosi con la rete annullata ha dato un gran peso al centrocampo azzurro fornendo una gran mano a Lobotka e Anguissa. Come direbbe Marzullo ci poniamo una domanda: caro Piotr perché non giochi sempre così?

 

21 Maggio 2023 22:58 - Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2023 22:58
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