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Napoli-Salernitana: 2-1. "Ochoa show si arrende a Rrahmani nel recupero" di Giovanni Spinazzola

13 Gennaio 2024 17:54 —

Il Napoli ritrova il feeling con i tre punti al Maradona interrompendo la lunga striscia negativa, e fin qui le note positive di questo derby giocato contro la Salernitana. Un pomeriggio di festa e sorrisi che però non cancellano i buchi neri che avvolgono ancora la squadra. Il gioco è ancora stantìo, manca la velocità sia nella costruzione che nella profondità tant’è che le occasioni da rete sono pochissime facilitando le difese avversarie. Contro la squadra di Filippo Inzaghi per mezz’ora si è assistito ad una serie di insistenti, laboriosi, snervanti e sterili passaggi laterali che si spegnevano mestamente al limite dell’area avversaria vuoi per gli anticipo dei difensori, vuoi per errori di precisione nel servizio alle punte. Gli azzurri hanno mantenuto il controllo territoriale dei primi quarantacinque minuti premendoli nel loro fortino arretrato, d’accordo ma se non si dà spinta all’azione tutto ciò serve a poco o nulla ed infatti solo Di Lorenzo e Politano mettendoci un po' di brio sono riusciti a creare apprensione entrando nel loro bunker ma le idee sono poi state smorzate o dall’attenta guardia dei difensori o dal cattivo posizionamento delle punte. Lobotka ha cercato di dare impulso alla manovra ma non ha trovato adeguato sostegno né da Cajuste né tantomeno dal negativo Gaetano. Mazzarri ha cercato di dargli fiducia inserendolo nella formazione iniziale al posto di Zielinski apparso un po' troppo “distratto” nelle ultime gare, ma la prestazione del napoletano è stata molto deludente. Kvaratskhelia in questo frangente non è riuscito a rendersi pericoloso facendosi anticipare dal suo controllore e Mario Rui non ha spinto come avrebbe dovuto. E’ bastata l’unica vera occasione creata e conclusa con una prodezza balistica di Candreva, unico vero giocatore di classe che possiede, per mandare la Salernitana in vantaggio e cambiare volto alla gara. Il Napoli sotto il rumoreggiare dei tifosi ha cominciato a spingere rendendosi più pericolosa prima con un tiro di Gaetano e successivamente al 46’ creando gli sviluppi dell’azione cha ha dato vita al rigore. E’ ancora Politano che di testa serve in area per l’accorrente Simeone che viene agganciato e messo giù da un difensore. L’arbitro fa proseguire ma la sala Var richiama Marinelli che al video rivede l’azione e concede il rigore. Politano si prende la responsabilità di batterlo e non sbaglia. Si va al riposo in parità. Nel secondo tempo Kvaratskhelia si fa finalmente vivo, lascia la fascia sinistra si accentra e dal suo piede partono due occasioni per Cajuste che non si concretizzano per sfortuna. E’ un Napoli più vivo che diventa un pò più ordinato, più veloce e incisivo. Mazzarri intanto sostituisce Politano con Zerbin, una decisione che lascia perplessi ma tant’è. Il giovane giocatore azzurro non è scoppiettante pur tuttavia si mette in evidenza in area salernitana con un tocco che mette il georgiano davanti ad Ochoa che si salva con il piede e nel recupero a un minuto dal fischio finale parte in contropiede e viene atterrato sulla tre quarti. Dalla punizione battuta da Raspadori nasce la rete del successo firmata da Rrahmani. Ancor più pesante, invece ma soprattutto per quanto riguarda i prossimi sviluppi, è quella che il tecnico azzurro deve fare al 77’ facendo entrare Demme al posto di Cajuste per un problema muscolare e visti i precedenti c’è poco da stare tranquilli. Lo svedese si è messo in luce come rifinitore più che incontrista sfiorando la rete in due occasioni. Quando dunque ormai la rassegnazione per un altro successo mancato piombava sul Maradona giungeva provvidenziale il tiro scoccato con la freddezza di un attaccante di Rrahmani che faceva esplodere dalla felicità lo stadio. Il centrale azzurro si è presa così la sua personale rivincita su tutte le polemiche che gli sono state scagliate addosso dopo gli errori commessi in altre partite. In silenzio senza replicare con orgoglio e dedizione ha trovato il suo giorno di gloria mettendo la firma su un successo prezioso che consente alla squadra di avviarsi a disputare la Supercoppa Italiana in Arabia con un po' più di serenità anche se i problemi non sono stati risolti e anzi qualcun altro (leggi infortunio Cajuste) potrebbe aggiungersi.

13 Gennaio 2024 17:54 - Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2024 17:54
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