15 Luglio 2024 - Aggiornato alle 11:36
SPORT

Napoli-Sampdoria: 2-0. "È qui la festa" di Giovanni Spinazzola

04 Giugno 2023 23:21 —

Serata di festa dentro e fuori lo stadio, per le strade di Napoli e della provincia. Si comincia con le premiazioni di Osimhen quale miglior attaccante del campionato, Kim miglior difensore, Kvaratskhelia miglior giocatore della Serie A. Si è proseguito con abbracci, lacrime di gioia ma anche di mestizia, già perché è stata anche una serata di addii. Quello di Spalletti dalla panchina azzurra e tutti a chiedersi perché? Chi mai potrà sostituirlo? Sarà capace di fornire lo stesso gioco, le stesse emozioni che ha saputo dare il tecnico toscano attraversando i confini italici stupendo tutto il mondo? Sono gli interrogativi che si susseguono in queste ore.  Ma anche quello di Quagliarella omaggiato al Maradona da un lungo striscione esposto in Curva molto bello e significativo e da una targa donatagli dai supporters azzurri. Molto emozionante all’87’ il momento in cui l’allenatore blucerchiato Stankovic, intuendo quello che avrebbe potuto succedere, lo ha sostituito lasciandolo agli applausi, ai cori, all’abbraccio ideale dei tifosi napoletani. L’attaccante ha abbracciato tutti i suoi compagni di squadra, i giocatori azzurri facendo quasi un giro di campo. La partita? Sì è vero si è giocata anche quella anche se non è stata molto spettacolare complice soprattutto il modo con cui la Sampdoria l’ha interpretata. Tutti dietro nella propria area in un vero e proprio bunker cercando di sfruttare il contropiede per fare male. Il gioco degli azzurri ovviamente ne ha risentito. Non è più quella brillante squadra che affrontava gli avversari in velocità creando superiorità ficcandosi nell’area avversaria con pericolosità ed è anche logico che sia così dopo una stagione fantastica correndo sempre a mille. Mancando la brillantezza fisica il gioco dei partenopei a lungo si è limitato ad un giro di palla alla ricerca di un buco cui infilarsi. Nonostante ciò la squadra di Spalletti è arrivata vicino al vantaggio al 3’ con Zielinski che servito da Kvaratskhelia tirava alto davanti al portiere. Sfumata l’occasione si è dovuto attendere il 42’ per vedere il Napoli rendersi pericoloso con Elmas che servito in area si faceva murra da Gunter. Nella ripresa il Napoli entrava in campo con maggiore determinazione e al 62’ Zielinski riusciva finalmente a servire in area Osimhen. L’attaccante azzurro veniva agganciato da due difensori blucerchiati, inevitabile il rigore che il nigeriano trasformava. Da questo momento la partita cambiava volto. Il Napoli andava più volte vicino al raddoppio al 66’ con Anguissa, che costringeva Turk ad un volo per evitare la rete, al 70’ con Gaetano, subentrato ad Elmas mentre Raspadori rilevava Zielinski, cui si opponeva nuovamente Turk e cinque minuti più tardi con Raspadori su cui letteralmente s’immolava Gabbiadini. La Sampdoria? Si era fatta viva con Malagrida cui si era opposto con prontezza Meret. Ancora un doppio cambio al 77’ con Simeone e Bereszynski che rilevavano Mario Rui e Osimhen, tra gli osanna del pubblico, e poco dopo si fermava Anguissa e veniva sostituito da Demme. Da questo momento succedeva di tutto. Gaetano s’infortunava seriamente e doveva uscire. Il Napoli restava in dieci e alzi il dito chi non ha pensato ad un finale sofferto con la Sampdoria a premere per ottenere il pareggio e Di Lorenzo e compagni dietro a difendere il prezioso goal di Osimhen. Ci pensava però Simeone a mettere le cose a posto inventandosi un goal di grande bellezza tecnica. Al triplice fischio è scoppiata la festa. Godiamocela tutta e poi penseremo al domani.

 

04 Giugno 2023 23:21 - Ultimo aggiornamento: 04 Giugno 2023 23:21
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi