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CRONACA

Napoli: Cold case del 2011 risolto dai Carabinieri del Vomero

05 Aprile 2023 13:08 —

I Carabinieri della Compagnia di Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di tre persone colpite da gravi indizi di colpevolezza in relazione all’omicidio pluriaggravato di Giovanni Candone avvenuto in Napoli il 21 ottobre 2011.

Nell’agguato, di chiaro stampo camorristico, la vittima veniva sorpresa ed uccisa all’interno del Bar Ariston, in via Fossa del Lupo, nell’area di Napoli all’epoca sotto l’influenza del clan della Vinella Grassi..

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, delegate al Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Napoli Vomero, hanno consentito di trovare numerosi riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e ricostruire mandanti, esecutori materiali e causale dell’omicidio in questione, che si inquadra nel contesto delle epurazioni interne al cartello criminale delle Cinque Famiglie di Secondigliano, egemone in quel periodo sull’intera area di Scampia-Secondigliano ed avviate nel 2011 da Abete Arcangelo, capo del clan Abete- Abbinante, il quale ordinava l’omicidio in questione al clan alleato della Vinella Grassi, in cui il Candone era da poco transitato, dal momento della sua scarcerazione.

Gli organizzatori e gli esecutori materiali erano infatti all’epoca affiliati alla Vinella Grassi.

Colpiti dal provvedimento odierno Arcangelo Abete cl.1969, Alessandro Grazioso cl.1985, e Fabio Magnetti cl.1989. Tutti e tre i soggetti sono già attualmente detenuti.

05 Aprile 2023 13:08 - Ultimo aggiornamento: 05 Aprile 2023 13:08
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