11 Aprile 2026 - Aggiornato alle 16:16
SALUTE

Napoli: Sanità, Ordine dei Medici "più fondi per assumere"

11 Aprile 2026 12:38 — Bruno Zuccarelli: “Le risorse aggiuntive devono valorizzare i professionisti portandoli a scegliere la sanità pubblica”. Le case di comunità? “Non siano cattedrali nel deserto”.

L’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia guarda con favore alla nuova fase che si apre per la sanità campana, con la prospettiva di nuove assunzioni rese possibili dal superamento dei vincoli che per anni hanno condizionato la programmazione del sistema regionale. Per l’Ordine si tratta di un passaggio rilevante, che può rappresentare un’opportunità concreta per rafforzare il servizio sanitario pubblico e migliorare la qualità dell’assistenza, a condizione che le nuove possibilità di investimento siano accompagnate da una visione chiara sulle priorità. “È un segnale importante per la Campania e per tutto il sistema sanitario regionale”, dice il presidente dell’Ordine Bruno Zuccarelli. “L’avvio di una nuova stagione di assunzioni è certamente un fatto positivo, ma adesso occorre fare in modo che quest’opportunità si traduca in un miglioramento strutturale e duraturo della sanità pubblica”. Zuccarelli, ribadisce che il primo obiettivo deve essere quello di rendere nuovamente attrattivo il lavoro medico nel pubblico, contrastando una tendenza che negli ultimi anni ha visto molti professionisti orientarsi verso il privato o verso percorsi lavorativi ritenuti più sostenibili. “Assumere è indispensabile, ma non basta”, sottolinea Zuccarelli. “Bisogna creare condizioni professionali, organizzative e contrattuali capaci di trattenere i medici nel servizio pubblico e di invertire la fuga verso il privato. Valorizzare chi opera negli ospedali e nei servizi del sistema sanitario regionale significa rafforzare l’intero impianto dell’assistenza”. Il secondo punto indicato dall’Ordine riguarda la necessità di investire sulla medicina convenzionata e sulla medicina di prossimità, rafforzando il presidio territoriale e la capacità di risposta ai bisogni quotidiani dei cittadini. “Il territorio è il primo fronte sul quale si misura l’efficienza del sistema”, osserva Zuccarelli. “La medicina convenzionata, a partire dalla medicina generale, deve essere messa nelle condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo. Rafforzare la rete di prossimità significa intercettare prima i bisogni di salute, seguire meglio i pazienti cronici e fragili e ridurre la pressione impropria sui pronto soccorso, che oggi continuano ad essere costantemente in difficoltà”. Infine, il presidente dell’Ordine richiama l’attenzione sulla sfida delle Case di Comunità, che devono essere realmente operative e non semplici contenitori. “Le Case di Comunità possono rappresentare un tassello decisivo della riorganizzazione territoriale”, afferma Zuccarelli. “Ma perché siano davvero utili devono essere dotate di professionisti, competenze, integrazione tra figure sanitarie e capacità concreta di presa in carico. Il rischio di avere cattedrali nel deserto va evitato con una programmazione seria del personale e dei modelli organizzativi. Le strutture, da sole, non bastano: a fare la differenza sono le professionalità che le rendono vive, efficienti ed efficaci”. Per l’Ordine dei Medici di Napoli, dunque, la fase che si apre deve essere accompagnata da un approccio improntato a responsabilità, concretezza e collaborazione istituzionale. “Questo è il momento di scelte lungimiranti”, conclude Zuccarelli. “Occorre investire sulle persone, sulla qualità del lavoro medico, sulla rete territoriale e su modelli organizzativi davvero funzionali. Solo così le nuove risorse potranno tradursi in un beneficio reale per i cittadini e in un rafforzamento stabile della sanità campana”.

 

11 Aprile 2026 12:38 - Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2026 12:38
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