22 Giugno 2024 - Aggiornato alle 17:56
CRONACA

Napoli: Sequestro preventivo ex Canonica di San Biagio ai Taffettanari, 7 indagati del gruppo criminale Cortese-Macor

31 Maggio 2024 16:27 — Borrelli: “Una vittoria della legalità e nostra perché avevamo denunciato per primi. Lo Stato mostri i muscoli e sostituisca la legge della criminalità con la propria”.

Oggi è avvenuto il sequestro preventivo a Napoli dell'ex canonica della Chiesa di San Biagio ai Taffettanari, di proprietà dell'omonima Opera Pia, oggi commissariata dal prefetto di Napoli e costituente bene di rilievo storico-architettonico. 

Ad avviare l'applicazione dei sigilli i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli - Gruppo intersezionale per la tutela dei beni culturali. Nel procedimento, come riporta una nota a firma del procuratore aggiunto della Repubblica Pierpaolo Filippelli, sono indagate sette persone tutte appartenenti al nucleo familiare Cortese - Macor che nel tempo hanno progressivamente invaso ed occupato, senza averne alcun titolo, gli immobili della Canonica, realizzando abusivamente diverse opere per aumentarne la superficie abitativa. Si procede, è il dettaglio nella nota, per i reati di invasione di terreni e di edifici (art. 633 c.p.), opere edilizie abusive (art. 44 d.P.R. 380/2001) e deturpamento e destinazione ad usi incompatibili di beni culturali (art. 518-duodecies c.p.).

La vicenda della canonica collegata chiesa del Cinquecento, nel centro storico di Napoli, è stata protagonista di una inchiesta della trasmissione di Rai3 Report e di una interrogazione presentata alla Camera da Francesco Emilio Borrelli, deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra. In quell'occasione il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi aveva spiegato che i locali della canonica non erano più di proprietà della Curia arcivescovile di Napoli ma dell'Opera Pia, priva di amministratore. Al contempo il titolare del dicastero aveva anticipato che la Prefettura stava valutando "la praticabilità di ogni possibile percorso per ripristinare al più presto condizioni di legalità”.

“Finalmente le acque si muovono e si va verso il ripristino della legalità. Oggi è una vittoria importante ma si potrà festeggiare davvero quando tutti i colpevoli saranno assicurati alla giustizia come noi chiedevamo. Da troppo tempo assistiamo alle prepotenze e agli abusi di criminali, legati ai clan di camorra, che si appropriano dei beni e luoghi pubblici per interessi personali e/o per incrementare il proprio giro di affari, come ad esempio nella gestione delle occupazioni degli alloggi popolari. È tempo che lo Stato mostri i muscoli e faccia capire a questi personaggi chi è che davvero detta legge. Per quanto ci riguarda procederemo nell'attività frontale contro chi occupa abusivamente beni pubblici”- queste le parole di Borrelli.

31 Maggio 2024 16:27 - Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2024 16:27
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