12 Marzo 2026 - Aggiornato alle 22:45
CRONACA

"Che il 2026 ci porti una digitalizzazione più a misura per gli anziani" di Giovanni Spinazzola

30 Dicembre 2025 15:54 —

Il 2025 è ormai ai titoli di coda, il 2026 è pressocché prossimo. Un anno dove probabilmente l’intelligenza artificiale invaderà ancor di più le nostre vite diventando uno strumento su cui fare affidamento quasi per ogni cosa. Al contempo i servizi digitali prenderanno il sopravvento proiettando sempre più l’Italia (e, nello specifico, la Campania) al pari delle altre realtà europee e mondiali rendendo il tutto più semplice possibile. Almeno, questo è l’auspicio. Già perché alle parole devono seguire i fatti e questo è un punto decisamente critico, almeno per quanto riguarda la Campania e per le cose anche più basilari. La digitalizzazione va eseguita con criterio, senza che si ripercuota in modo negativo sulla vita dei cittadini. A Napoli anche cambiare medico di base può essere un percorso irto di ostacoli e poco intuitivo, una sorta di cubo di Rubik insomma. Già, ma come si fa? Bisogna andare sul portale dell’Asl Napoli 1 e seguire le istruzioni per il cambio. L’intoppo arriva subito dopo. Se siete in possesso dello Spid, via libera: si inserisce e si procede sulla piattaforma indicando il medico prescelto. Se invece non si è in possesso dello Spid – che peraltro il Governo vorrebbe eliminare – allora arrivano le dolenti note. Serve la CIE però bisogna inserire la password o, in alternativa, il codice Puk. La CIE, al momento, non è obbligatoria e c’è anche chi non la possiede, anche perché prenotare l’appuntamento al Comune per richiederla, non è proprio pratica semplice, visto come le singole Municipalità spesso non sono “disponibili”. Ci sarebbe anche una terza strada, la CNS (carta nazionale dei servizi) ma bisogna essere in possesso di un lettore smart card e della firma digitale (figuriamoci). Quindi, come fare? Se una persona anziana ha necessità di cambiare medico, come può fare? Diventa il tutto un labirinto più complesso di quello di Cnosso. Lo Spid è pressocché fondamentale ma chi non l’ha e vuole ottenerlo, va incontro ad un nuovo ostacolo quasi insormontabile. Già, perché serve la CIE e, come il gioco dell’Oca, si ritorna indietro. A meno che non si decida di ottenerlo tramite le Poste Italiane oppure altri fruitori del servizio con riconoscimento di persona, recandosi quindi in loco oppure tramite webcam, alla “modica” cifra di 30 euro. Quindi una persona anziana o comunque poco pratica di pc e affini deve spendere dei soldi e chiedere aiuto per poter usufruire di un servizio che di fatto gli spetta.

30 Dicembre 2025 15:54 - Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2025 15:54
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