Antonio Conte in sala stampa comincia a dettare le sue impressioni sulla partita partendo da Lukaku: "Iniziamo da Romelu: sono molto contento per il ragazzo, sappiamo benissimo del grave infortunio durante il ritiro, ha deciso di non operarsi e quindi c'è stato un iter molto particolare. Romelu ancora non è al 100% quindi può essere utilizzato nelle situazioni in cui dobbiamo riempire l'area contro squadre che si stanno difendendo. Lui è dominante lì. So quanto sta soffrendo perché non ci può dare un apporto, so quanto vorrebbe aiutarmi per un rapporto personale molto stretto. Sta crescendo di condizione e io sto cercando di utilizzarlo nelle migliori situazioni, lui oggi ha inciso. Partita in cui avevamo tutto da perdere, si poteva fare molto meglio. Primo tempo abbiamo trovato il gol subito e siamo andati in gestione, abbiamo fatto circolare palla molto lentamente. Durante l'intervallo avevo detto ai ragazzi che sono partite in cui si rivolta tutto contro per un episodio: una punizione, un calcio d'angolo... Siamo stati bravi a mantenere l'equilibrio. Oggi ci stiamo costruendo il nostro futuro per quello che faremo l'anno prossimo, quale competizione giocheremo: se la Champions, l'Europa League, la Conference o se sarà un anno senza Europa. È una gran lotta si stanno accumulando tante squadre per cercare di raggiungere un posto in Europa, quindi i tre punti sono diventati fondamentali. Non mollare fino alla fine è stato importante, ma siamo stati anche fortunati a fare il gol, quando segni al 50esimo del secondo tempo devi considerare anche un po' di buona sorte. L'ho detto ai ragazzi: mancano 11 partite in cui ci costruiamo il nostro futuro. Non è niente di scontato, tutto può accadere. Nel primo tempo abbiamo costruito delle situazioni ma non attaccavamo l'area, eravamo un po' pigri a fare corse di attacco all'area. Tante volte palleggi ma una volta che riesci a trovare Rasmus e c'è uno scarico, bisogna attaccare lì. Oggi eravamo un po' pigri in queste situazioni. Non dimentichiamo che abbiamo un attacco molto giovane: 24 anni, 23 anni e 22 anni. Stiamo trovando soluzioni, perché poi dimentichiamo che manca Neres. Stiamo sopperendo a tantissimi infortuni che sono passati sotto traccia. Vergara sta facendo sicuramente un buon lavoro. Alisson non dimentichiamo che non aveva fatto una partita da titolare allo Sporting Lisbona, poi viene da noi e gioca titolare, una domanda ce la dobbiamo fare. Anguissa la settimana scorsa si è allenato con noi, deve sentirsi bene. Dieci giorni fa non si sentiva in grado di allenarsi con noi, deve essere anche lui a dirmelo, io non posso forzare nessun calciatore. De Bruyne questa settimana dovrebbe iniziare ad allenarsi con noi, è tornato in una discreta condizione; ma anche lì parliamo di una rottura di tendine all'ischiocrurale, quindi ci sarà da gestire. Di una cosa sono certo: vado su chi dà più affidabilità, non leggerò il nome. Avrò la settimana per fare le mie valutazioni e ogni scelta che farò sarà per il bene del Napoli".
Rasmus Hojlund ha sbloccato il risultato ma poi involontariamente ha consentito al Verona di pareggiare, anche lui parla di Lukaku: "Sono davvero stanco perché ho usato tante energie in questa gara. Sono contento per la vittoria e dei tre punti, anche del gol. Dal punto di vista della prestazione potevamo fare di più, ma sono comunque contento. Sono contento che Lukaku sia tornato al gol. Stiamo provando a giocare insieme, come fatto in amichevole. Spero potremo giocare ancora una volta insieme, spero di seguire le indicazioni dello staff e del tecnico per migliorare ancora di più l'intesa in questo finale di campionato. Non so chi sarà il pivot tra noi due (ride, ndr), sto però imparando giorno dopo giorno da un attaccante completo come lui".
Infine lui, Romelu Lukaku che ha regalato i tre punti al Napoli, toccanti le sue parole: "Sono contento per la squadra. Peccato per il gol che abbiamo preso, però abbiamo portato i tre punti a casa. Sono stati mesi difficili, a livello personale. II calcio mi ha dato tanto e perdere mio padre come l'ho perso io è pesante. Vado avanti per i miei figli, per i miei fratelli e per Napoli che mi ha dato tanto. Prima di arrivare qui ero morto. Quest'anno è difficile ma dobbiamo puntare in alto".
Giovanni Spinazzola

