07 Aprile 2026 - Aggiornato alle 06:14
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Napoli-Milan: 1-0. "Politano night's" di Giovanni Spinazzola

06 Aprile 2026 22:10 —

Era considerata la partita chiave di questo finale di campionato, in ballo un secondo posto e le residue speranze di poter lottare ancora per la conquista dello scudetto, ebbene il Napoli ha superato l’esame battendo non solo il Milan ma anche le avversità che ormai non abbandonano mai la squadra azzurra in questa stagione. Alle polemiche esplose in settimana per il mancato arrivo in ritiro di Lukaku dopo la sosta delle Nazionali con tutte le ripercussioni che ne sono derivate e che, si spera, rientrino definitivamente nei prossimi sette giorni, all’ultimo momento si è aggiunta la defezione di Hojlund colpito da un virus intestinale e costretto a dare forfait. Antonio Conte quindi si è visto all’improvviso privarsi di una pedina fondamentale dell’attacco azzurro sia in funzione realizzativa sia nella costruzione delle azioni di attacco contro un avversario molto forte in tutti i reparti. L’allenatore azzurro ha dovuto quindi far buon viso a cattivo gioco (ma ormai si è abituato dopo tutto quello che è accaduto quest’anno n.d.r.) e ha schierato come punta centrale Giovane. Nonostante ciò il Napoli ha fornito una prova maiuscola contrastando a viso aperto i rossoneri impedendo loro di esprimere con efficacia il proprio gioco. Essenziali sono state le prestazioni del centrocampo e del reparto arretrato dove Juan Jesus, Buongiorno e Olivera schierati al centro della difesa, Spinazzola e Gutierrez sulle fasce hanno disputato una prova egregia non solo chiudendo tutti gli spazi alle pericolose punte rossonere ma andando anche a contrastarli nell’anticipo negando loro ogni possibilità di giocare efficacemente. In particolare l’uruguaiano è apparso tonificato, tanto da fornire forse la migliore prestazione di questo campionato Nella zona centrale Conte ha potuto finalmente avere a disposizione quelli che vengono considerati i “quattro moschettieri”: Anguissa, De Bruyne, McTominay e Lobotka. Sono stati loro a dare spessore, ritmo e precisione al gioco della squadra. Il camerunense, apparso opaco e decisamente lontano dai suoi standard di rendimento nell’ultima sua apparizione in squadra, ha saputo sfruttare sapientemente questo lasso di tempo di interruzione del campionato per lavorare alacremente e si è presentato per questa sfida tirato a lucido. Preziosa è stata la sua presenza a centrocampo che ha dato modo ai suoi compagni di reparto di poter rendere al meglio senza preoccupazioni. Quando Modric e i suoi quattro compagni hanno cercato di impostare la manovra sono stati subito presi d’assalto da Anguissa e da McTominay e la loro impostazione è diventata lenta e farraginosa. Lobotka, ben assistito, ha potuto così orchestrare da par suo la squadra facendo partire spesso sulla fascia sinistra Spinazzola vero e proprio incubo per la difesa rossonera nel primo tempo. De Bruyne dal canto suo si è acceso soprattutto nella ripresa quando Conte nell’intervallo ha sistemato meglio l’assetto offensivo chiedendo a Giovane di svariare di più e tagliare in modo da poter dare più imprevedibilità alla manovra di attacco e qui è venuta fuori tutta la classe del fuoriclasse belga. Il Milan in tutta la partita si è reso pericoloso solo in tre occasioni, la prima al 13’ quando su un cross di Bartesaghi, Milinkovic-Savic è uscito un po' avventatamente, Pavlovic lo ha anticipato colpendo di testa sfiorando la traversa, al 35’ con Nkunku che è riuscito a penetrare nell’area azzurra ma il suo tiro è andato di poco alto e all’86’ con un colpo di testa di Gimenez che ha sorvolato ancora una volta la traversa. Il Napoli dal canto suo ha espresso una notevole mole di gioco ma l’assenza di Hojlund ha impedito di essere letale. Giovane si è fatto trovare diverse volte in fuorigioco vanificando i suggerimenti in avanti, cosicchè è stato Spinazzola con le sue scorribande a mettere sotto torchio la difesa rossonera. Al 23’ con un’azione veemente si è liberato di due difensori e ha fatto partire un gran tiro a giro che ha letteralmente sfiorato l’incrocio dei pali. L’ex veronese al 36’ viene lanciato in contropiede ma la sua conclusione viene rimpallata in angolo dall’intervento di un difensore. Nell’ultimo minuto è McTominay che con una rovesciata in piena area milanista non riesce a colpire bene il pallone e l’azione sfuma. Nella ripresa, come detto, l’intervento negli spogliatoi di Conte serve a dare più efficacia all’attacco azzurro. Sale in cattedra De Bruyne, Giovane cambia la sua posizione in campo e per la retroguardia cominciano i dolori. Al 50’ Giovane viene servito dal belga si libera di un avversario e fa partire un gran diagonale che costringe Maignan a distendersi in tuffo per evitare la rete. Passano tre minuti ed è ancora Spinazzola che serve De Bruyne in area davanti a Maignan colpo calibrato del fuoriclasse belga, si accende una mischia e il Milan si salva. Al 58’ un cross viene colpito di testa da Anguissa ma il pallone sfiora la traversa. Conte a questo punto fa due mosse e dà scacco matto al Milan. Prima fa uscire Giovane sostituendolo con Alisson Santos e quattro minuti dopo toglie l’esausto Spinazzola e fa entrare Politano. Il brasiliano mette subito brio e pericolosità mettendo alle corde la difesa milanista, mentre sull’altro versante la sostanza non cambia perché l’esterno azzurro continua il lavoro dell’ex romanista ma con più freschezza ed infatti al 79’ Alisson serve Olivera che fa partire un lungo cross, svetta un difensore ma il pallone finisce sui suoi piedi, colpo preciso e pallone in rete. Mancano dieci minuti al termine del match e il Milan si catapulta nella trequarti azzurra alla ricerca del pareggio. Allegri fa entrare anche Leao e Pulisic ma il Napoli controlla con raziocinio e lucidità e al triplice fischio il Maradona diventa una bolgia. 

06 Aprile 2026 22:10 - Ultimo aggiornamento: 06 Aprile 2026 22:10
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