03 Febbraio 2026 - Aggiornato alle 04:05
SALUTE

Sanità: Sempre più napoletani ricorrono al privato per tagliare i tempi di attesa

20 Gennaio 2026 11:09 — Oltre un terzo dei napoletani ha atteso almeno tre mesi tra prenotazione ed erogazione della prestazione.

Un numero crescente di napoletani rinuncia al sistema sanitario pubblico e si rivolge al privato per aggirare le liste d’attesa: è quanto emerge dalla nuova indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute, che ha interrogato in merito un campione di cittadini del capoluogo campano.

Oltre un quarto degli intervistati (26%) dice di essersi rivolto di più alla sanità privata nell’ultimo anno, mentre solo il 13% afferma di aver effettuato visite legate a una malattia prevalentemente attraverso il sistema pubblico. E nonostante quasi la metà affermi di avere ancora fiducia nella sanità pubblica (47%), per ben l’80% del campione da sola non è stata sufficiente per rispondere a tutti i loro bisogni di cura.

Non è difficile individuare quale sia la causa: il 71% dei napoletani indica i tempi di attesa come il motivo per cui il SSN non risponde ai suoi bisogni sanitari, con il 63% che pensa siano aumentati rispetto a 2-3 anni fa. Anche gli altri fattori indicati come più importanti vanno nella stessa direzione, in primis i pochi posti disponibili (36%) e la mancanza di personale (32%). In effetti, la maggioranza di chi è ricorso alla sanità privata dice di averlo fatto proprio per tagliare i tempi di attesa (55%) e per avere maggior disponibilità di date e orari (41%).

Ad essere messa in discussione non è dunque la qualità del sistema pubblico. Anzi, in merito la ricerca ha rilevato delle evidenze positive: la percentuale di chi si dice soddisfatto delle cure ricevute si è attestata al 47%, in linea con l’indagine precedente, mentre sono addirittura aumentati coloro che considerano la sanità pubblica italiana tra le migliori al mondo (41%, rispetto al 35%). Ma se il 55% di chi si è rivolto al privato ha atteso solo pochi giorni per l’erogazione delle prestazioni, con il pubblico più di un terzo dei napoletani (37%) ha aspettato almeno 3 mesi, e in alcuni casi (11%) addirittura sei.

Per i napoletani, dunque, la priorità del SSN deve essere ridurre i tempi di attesa per ricoveri, visite e analisi, un’opinione condivisa da quasi due intervistati su tre (65%). Una percentuale simile (60%) concorda che l’integrazione della sanità privata nel SSN possa alleviare la pressione sul sistema pubblico e ridurre le attese, e il 63% vede con favore anche un maggior ricorso alla telemedicina e ad altre soluzioni tecnologiche per l’assistenza a distanza.

20 Gennaio 2026 11:09 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2026 11:09
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