06 Maggio 2026 - Aggiornato alle 11:36
CRONACA

Napoli: Sciopero taxi, le associazioni Ncc «scioperare è un diritto, gli atti vandalici no»

05 Maggio 2026 15:42 —

Sullo sciopero proclamato per oggi dai sindacati del comparto taxi a Napoli, con corteo da Piazza Garibaldi a Piazza del Plebiscito e stop al servizio dalle 8 alle 22, intervengono congiuntamente Sistema Trasporti Campania, Federnoleggio e Acncc, in una nota a firma dei rispettivi rappresentanti Amedeo Conte, Antonio Paone e Giordano Bruno Maraniello e dell’avvocato Angelo Argenzio, rappresentante delle tre sigle.

«Lo sciopero dei tassisti fa emergere una preoccupazione condivisa anche dal nostro comparto in merito alla piattaforma Uber, ma il vero problema è altrove: l’imminente pericolo di una sorta di liberalizzazione selvaggia, che può essere determinata dall’entrata in vigore delle Linee guida emanate dalla Regione Campania a chiusura del percorso normativo della Legge regionale 10/2024 sui trasporti pubblici non di linea», dichiarano congiuntamente Conte, Paone e Argenzio. «Di fatto, esse stabiliscono parametri ai quali i Comuni dovranno attenersi per il rilascio di nuove autorizzazioni: parametri fondati esclusivamente sul dato demografico che, a nostro parere, spianano la strada a un’emorragia di nuove autorizzazioni di numero sconsiderato, destinate a infoltire soprattutto la flotta di Uber, atteso che allo stato attuale, anche per effetto della complessa emergenza geopolitica mondiale, la domanda ha subito una contrazione consistente».

«Più volte abbiamo teso la mano ai tassisti per combattere il dilagante abusivismo, e in fase di stesura della legge regionale sembrava si fosse arrivati ad armonizzare, in forza di principi legalmente legittimi, le esigenze di entrambi i comparti», proseguono Sistema Trasporti Campania, Federnoleggio e Acncc. «Poi, chissà per quale ragione, alcuni articoli sono stati cassati e la legge è risultata depotenziata. Quegli articoli riguardavano due nodi: il ruolo centrale della Regione come organo di programmazione e di controllo sulle attività dei Comuni in materia di rilascio di nuove autorizzazioni; e – altro dettato scomparso dalla legge regionale – il dilagante fenomeno delle auto di cortesia. Agenzie di viaggio, hotel, B&B e centri estetici, per citarne alcuni, trasportano i propri clienti ovunque senza alcun titolo professionale in capo agli autisti né autorizzazioni in capo alle vetture, svolgendo di fatto attività che per legge sono demandate a taxi e Ncc».

«Scioperare è un diritto, ma ribadiamo con fermezza che taxi e Ncc devono unire le forze e combattere insieme, superando quel divide et impera tanto caro alla politica, per ottenere regole chiare e non aggirabili con escamotage di alcun tipo», aggiungono le tre sigle. «Sub lege libertas: solo così si potrà garantire la sopravvivenza dei due comparti, oltre che, indiscutibilmente, la qualità del servizio e la tutela dell’utenza».

«Le associazioni Ncc contestano l’accanimento di una parte del comparto taxi nei confronti del noleggio con conducente, l’atteggiamento violento di alcuni e la giustizia fai-da-te», concludono Conte, Paone e Argenzio. «Ognuno deve fare il proprio lavoro e farsi un serio esame di coscienza rispetto a ciò che si può e non si può fare: allargare la prospettiva, guardare non gli NCC ma oltre. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Scioperare è un diritto, gli atti vandalici no».

 


 
05 Maggio 2026 15:42 - Ultimo aggiornamento: 05 Maggio 2026 15:42
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