In questa raccolta poetica, il poeta attraversa il confine sottile tra solitudine e appartenenza, tra il desiderio di scomparire e la necessità di essere visto. La sua figura emerge come un essere inquieto e visionario, sospeso tra dolore e meraviglia, costantemente alla ricerca di un senso che si manifesta nell'incontro con l'altro.
L'amore diventa il luogo privilegiato di questa ricerca: un approdo e insieme un viaggio. Il corpo amato si trasforma in paesaggio, geografia dell'anima e mappa del mondo. Gli occhi dell'altro diventano specchi in cui riconoscersi, mentre il desiderio assume i tratti di una preghiera laica, intensa e carnale. Nei versi, la natura accompagna ogni esperienza umana: aironi, cirri, colline, mare e stagioni dialogano con i sentimenti, offrendo immagini di leggerezza, rinascita e transitorietà.
Tra l'aspirazione all'eterno e la consapevolezza della fragilità, ogni istante condiviso si carica di un valore assoluto: un attimo d'amore può concedere l'immortalità, un mattino può avere il sapore di casa, una carezza può diventare una forma di fede. Eppure tutto resta in movimento, come nubi di passaggio che sostano brevemente prima di riprendere il loro cammino. Una raccolta che celebra la bellezza dell'incontro umano e la continua ricerca di sé attraverso l'amore, il corpo e il paesaggio, accettando la precarietà dell'esistenza come parte della sua stessa meraviglia.
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