Tanta grinta, determinazione e orgoglio, soprattutto nella ripresa, hanno consentito al Napoli di strappare un prezioso pareggio al Meazza contro l’Inter che con un po' più di fortuna si sarebbe potuto tramutare anche in qualcosa di più corposo. Al di là del rigore, un altro in due partite, concesso ai neroazzurri di cui parleremo, gli azzurri in apertura di ripresa hanno avuto due ghiotte occasioni per portarsi in vantaggio. Al 48’ Hojlund ha catturato un pallone a centrocampo e si è involato verso Sommer vanamente inseguito da due difensori neroazzurri sull’uscita del portiere ha tirato un diagonale che ha sfiorato il palo. Avrebbe potuto giocarsi altre opzioni visto che non era sotto pressione ma ha preferito questo tipo di conclusione che non gli è stata benevola. Pochi minuti più tardi su un'altra rutilante azione cominciata da Hojlund e perfezionata da Lobotka con un bel cross in area, Di Lorenzo in beata solitudine ha letteralmente sbagliato il colpo di testa mandando il pallone a lato di molto. Due opportunità che avrebbero potuto cambiare il volto della partita. Il Napoli si è presentato per questo big match senza Neres e sappiamo quanto sia importante per il gioco della squadra l’apporto del brasiliano. La distorsione alla caviglia non è stata ancora assorbita ed è rimasto a casa. Un brutto colpo per la squadra azzurra che ha dovuto affrontare la capolista del campionato senza un giocatore di rilievo per il gioco offensivo. Antonio Conte ha dovuto fare di necessità virtù schierando Juan Jesus e il ritrovato Beukema portando sulla trequarti Politano sulla destra ed Elmas sulla sinistra. Di Lorenzo e compagni fin dalle prime battute hanno dimostrato di volersi battere viso a viso con gli avversari mettendoli in difficoltà, ma al 9’ McTominay si lasciava strappare il pallone dai piedi a centrocampo, Zielinski serviva Thuram e da questi a Dimarco, con la difesa azzurra presa in contropiede, diagonale dell’esterno neroazzurro palo interno e pallone che s’infilava alle spalle di Milinkovic-Savic. Una doccia gelata per il Napoli ma anche episodio chiave soprattutto per un giocatore: Scott McTominay. E’ stato lui la vera luce della partita, come se quell’errore l’avesse pungolato nell’orgoglio. Il centrocampista scozzese da quel momento si è letteralmente scatenato. Gli interisti se lo sono trovati davanti in ogni zona del campo. Calhanoglu e Barella hanno cercato di fermarlo in tutti i modi, soprattutto in maniera fallosa sotto gli occhi di Doveri che ha lasciato giocare fischiando pochissimo, ma lui è stato devastante. Ha corso per tutti i novantacinque minuti prendendosi la responsabilità della squadra, traghettandola con due splendide reti alla conquista del pareggio. Al 27’ Elmas controlla il pallone a centrocampo fa partire Spinazzola sulla sinistra che arrivato al limite dell’area interista gli restituisce la sfera. Il macedone entra in area fa partire un cross su cui McTominay s’avventa bruciando il difensore e rimette la partita in equilibrio. Negli ultimi dieci minuti, con il Napoli nuovamente sotto di una rete, Politano fa partire un lungo traversone che raggiunge Lang dall’altro lato del campo, l’olandese con una mezza giravolta spedisce il pallone in area interista e lo scozzese con un tiro a volo riporta il Napoli in parità. Questi i suoi acuti. In mezzo c’è stata una partita giocata dagli undici in campo con il cuore e la voglia di andare via da Milano con un risultato positivo a tutti i costi. L’Inter ha spinto molto con il suo gioco veloce, ma in realtà ha prodotto pochissimo, merito di un Napoli che ha saputo imbrigliare le sue manovre offensive con efficacia. Juan Jesus ha bloccato Lautaro Martinez e tutte le punte che si avvicendavano dalle sue parti annullandoli, ben coadiuvato da un altrettanto ottimo Beukema, mentre al centro della difesa Rrahmani chiudeva tutti gli spazi rendendo inoperoso Milinkovic-Savic. A centrocampo un instancabile Lobotka ha dettato i tempi per la costruzione della manovra offensiva facendosi trovare però anche sui sedici metri pronto a spezzare le trame avversarie. Un po' in affanno Di Lorenzo messo a dura prova da Dimarco, mentre Politano e Spinazzola nel primo tempo si sono sacrificati più in zona difensiva facendo mancare la spinta sulle fasce, proponendosi di più nella ripresa. Il rigore! Già, un altro in due partite e anche stavolta ci sarebbe molto da dire tant’è che Antonio Conte si è letteralmente infuriato e Doveri lo ha espulso. Al 71’ in una mischia in area azzurra Rrahmani tocca il pallone evitando il tiro di Mkhitaryan ma il suo piede finisce su quello dell’armeno che si lascia cadere a terra. Il pallone finisce in angolo ma il VAR interviene. Lungo conciliabolo con Doveri che va a vedere l’azione e concede il penalty all’Inter. Un rigore certo non scandaloso come quello concesso al Verona ma ugualmente un pò penalizzante per gli azzurri. C’è da dire che fino a quel momento l’Inter si trovava in difficoltà soffrendo il pressing del Napoli. Dal dischetto Chalhanoglu non sbagliava e la squadra di Chivu si ritrovava nuovamente in vantaggio. Una beffa per gli azzurri cui però rimediava McTominay. Il Napoli dunque è ancora in corsa per lo scudetto con la speranza di ritrovare presto i suoi big da troppo tempo in infermeria. Mercoledì ci sarà il recupero con il Parma che Di Lorenzo e compagni dovranno sfruttare per ritrovare la vittoria dopo due pareggi consecutivi.
