Terzo pareggio consecutivo del Napoli, un risultato che rispetto a quelli conseguiti contro il Verona e contro l’Inter lascia un bel po' di amarezza. E’ un bicchiere sicuramente mezzo vuoto vuoi per la classifica vuoi per l’andamento della partita. Il Parma è sceso a Napoli per giocare una partita totalmente difensiva sperando forse di sfruttare una qualche disattenzione da parte degli azzurri per far male, si è quindi rintanata nella propria area di rigore uscendo solo raramente. E’ chiaro che una simile disposizione in campo non favorisce certo le trame e gli spunti di Di Lorenzo e compagni, lo abbiamo già visto e puntualizzato in altre simili circostanze, e il solo mezzo per far saltare il bunker è imprimere un ritmo veloce e soprattutto andare nell’uno contro uno per creare spazi nella zona difensiva avversaria. Ebbene, tutto ciò stasera non è accaduto. Antonio Conte, in tribuna per la squalifica rimediata dopo l’espulsione di domenica scorsa contro l’Inter (speriamo che almeno gli venga ridotta di una giornata la squalifica n.d.r.), ha voluto fare un po' di turnover inserendo Buongiorno al posto dello squalificato Juan Jesus e avanzando Olivera sulla trequarti facendo respirare Spinazzola e Beukema. In zona offensiva ha voluto dare fiducia a Lang mettendo in panchina Neres recuperato dopo l’infortunio al piede. Bene, l’uruguaiano non è mai riuscito a dare propulsione sulla fascia limitandosi a presidiare la sua zona, mentre l’olandese ancora una volta non ha saputo dare sfoggio di quelle sue tanto decantate note tecniche per le quali è stato acquistato in estate. Tutto ciò ha fatto mancare quei guizzi e quella velocità di saltare il proprio avversario che avrebbe potuto mettere in difficoltà il Parma. Sicchè il gioco si è spostato sull’altra fascia dove Politano e ancor più Mazzocchi hanno creato un po' più di movimento tant’è che al 4’ una bella azione in profondità confezionata dall’esterno destro è stata conclusa con un colpo di testa del napoletano, bravo a sorprendere la difesa avversaria, che ha sfiorato il palo. Ancora Mazzocchi protagonista all’ 11’ quando ha nuovamente superato i difensori parmensi facendo partire un cross che ha generato una mischia davanti a Rinaldi conclusa con un tocco di McTominay in rete. Poteva essere davvero la svolta della partita, ma interveniva il VAR segnalando un millimetrico fuorigioco di partenza di Mazzocchi. Da questo momento in poi il Parma ha deliberatamente rinunciato a giocare rintanandosi nella propria area a presidiare il fortino. Il Napoli va vicino alla segnatura in altre due occasioni con un colpo di testa di Buongiorno al 27’ e una gran giocata di Hojlund conclusasi con un gran tiro, in entrambe le occasioni Rinaldi ha sfoderato due interventi importanti. Da questo momento si deve poi attendere il 53’ per appuntare un'altra occasione per il Napoli quando un lungo rinvio di Milinkovic-Savic raggiungeva Hojlund a contatto con il portiere parmense. Stavolta l’intervento dell’estremo difensore ospite era difettoso l’attaccante danese ha avuto la grossa occasione per battere a rete ma nel tentativo di cambiare piede ha permesso a Keita di evitare la capitolazione. In questo lasso di tempo e anche successivamente cos’è accaduto? Un dominio pressochè assoluto del Napoli quanto sterile con un giro palla continuo e snervante alla ricerca di creare spazi. Dalla panchina decidevano di far entrare al 58’ Spinazzola, Neres ed Elmas al posto degli abulici Lang e Olivera e dello stanco Mazzocchi. L’entrata in campo dell’ex romanista dava brio sulla fascia sinistra e il Napoli per alcuni minuti è sembrato tonificarsi con una pressione che stava per mettere alle corde il Parma. E’ mancata però la continuità e la lucidità per tambureggiare fino alla fine. Il brasiliano ha avuto un paio di spunti che hanno mandato in visibilio il Maradona ma evidentemente non si è del tutto ripreso dall’infortunio tant’è che al 90’ con una decisione bizzarra, (forse per dare maggior peso in area gialloblù? Mah! N.d.r.) si faceva rientrare Neres spedendo in campo Lucca senza però trarre alcun giovamento. Due punti persi stavolta e la corsa verso lo scudetto ora si fa più ardua.
