Antonio Conte davanti alla stampa cerca di glissare sulle decisioni arbitrali: "Non andiamo sempre su discorsi arbitrali, perché quest’anno veramente diventa anche noioso andare sempre su questi discorsi. Lasciamo stare, quindi concentriamoci. Penso che così come noi allenatori dobbiamo allenare bene i nostri ragazzi per migliorarli, penso che Rocchi debba migliorare pure gli arbitri e il VAR ad essere migliori rispetto a quello che sta accadendo quest’anno, perché comunque chi più chi meno si sta lamentando. Ho visto che questa settimana si sono lamentati anche altri di altre squadre, quindi va bene così. Cerchiamo di andare avanti sperando che in futuro possano migliorare, essere più coraggiosi e non dipendere troppo anche da altre decisioni. Ci sono alcuni rigori, come quello di questa sera, che sono giusti, altri rigori che sono da obiettare in maniera importante. Però undici rigori sono undici rigori. Ogni tanto si può pensare che forse siamo la squadra che ha subito più rigori di tutte quante. La cosa curiosa è che forse siamo una delle prime squadre a cui tirano di meno in porta. Dobbiamo fare più attenzione con le braccia a non dare adito a situazioni che poi possono penalizzarci. Stiamo viaggiando così da tantissimo tempo in questa situazione e invece di migliorare è andata sempre peggiorando, perché chi ha avuto seri infortuni non si è ancora ripreso e non sono tornati, compreso Romelu, che non è a posto. C’è poco da dire, non è Lukaku. Da una parte c’è l’amarezza di non poter far fronte a tutti questi impegni avendo qualche arma in più, dall’altra c’è anche la soddisfazione che in una situazione di grandissima emergenza, dove comunque stiamo tirando veramente fuori di tutto, alla fine ce la giochiamo sempre contro tutto e contro tutti. Non dimentichiamo che il Como in campionato ha 41 punti, è venuto oggi con l’organico completo, non giocava da dieci giorni, noi abbiamo giocato tre giorni fa e si è aggiunto qualche altro infortunio rispetto alla partita col Genoa, nonostante questo oggi è una partita che è stata decisa ai rigori. È una partita che avremmo meritato noi. Oggi si sono visti due nuovi ragazzi, Giovane e Alisson, che sono arrivati nel mercato di gennaio, mercato che comunque mi è stato detto che potevamo fare solo a costo zero. Sono arrivati questi due ragazzi, cercano di darci una mano, quindi è una scelta della società. Io quello che posso fare è mettermi a disposizione per cercare di farli rendere al massimo sapendo che la situazione non è rosea. Prima mi chiedevano se adesso con un impegno a settimana possiamo puntare ancora allo scudetto. Dico ma 16 giocatori siamo, non è che cambia la situazione. Bisogna ringraziare questi ragazzi e cercare di fare del nostro meglio fino alla fine del campionato. Poi a fine campionato ci siederemo tutti quanti, faremo le giuste valutazioni e capiremo le cose che abbiamo fatto tante cose positive. Non dimentichiamo scudetto e Supercoppa in due anni, non so chi può vantare queste due cose. Poi vedremo a fine anno dove saremo arrivati, se riusciremo a conquistare un posto in Europa, in Champions, in Europa League o in Conference League. Dopodiché si tireranno le somme e vedremo cosa faremo. Ringrazio i tifosi, perché stanno apprezzando e stanno capendo gli sforzi che sta facendo questa squadra, tutti quanti insieme. Due anni, scudetto e Supercoppa: questo non va dimenticato.
Amareggiato e arrabbiato Pasquale Mazzocchi per la mancata qualificazione: "È una di quelle serate storte. Ovviamente ci dispiace tantissimo, perché tenevamo molto a questa competizione. Usciamo comunque a testa alta per aver dato davvero tutto. Posso assicurare che ognuno di noi aveva la maglia completamente bagnata di sudore. Sugli episodi, però, siamo molto arrabbiati. Molto, perché è una situazione che ha dei precedenti. L’arbitro ha spiegato che sul primo intervento Rasmus non stava andando verso la porta e quindi non era da rosso. Sul secondo, sinceramente, non so per quale motivo non sia stato dato neanche il giallo. È un episodio che sull’1-1 può cambiare l’andamento della partita. Su questo siamo arrabbiati. Non vogliamo colpevolizzare nessuno, perché tutti possono sbagliare, però nell’ultimo periodo è qualcosa che sta accadendo troppo spesso nei nostri confronti. Abbiamo affrontato una squadra che, al di là di tutto, secondo me è forte e che spesso riesce a gestire bene il palleggio. Noi avevamo preparato la partita in questo modo. È vero che negli ultimi sedici metri è mancata un po’ di qualità, ma è un aspetto che analizzeremo con l’allenatore, cercando sempre di migliorare. Anche noi commettiamo degli errori. Come dicevo prima, ogni volta che scendiamo in campo siamo esposti all’errore: sono situazioni che vanno accettate e su cui bisogna lavorare".
Giovanni Spinazzola
