Con l'arrivo di marzo la Giannini Editore riconferma la sua presenza nelle librerie italiane con tre nuove pubblicazioni: “La stella che più brilla in cielo” di Maurizio Bonati, “Reset quantistico” di Vincenzo D. Esposito e “L’incantesimo dei gatti” di Giuseppe Manzo. Il catalogo della nota casa editrice si arricchisce importanti firme, spaziando tra saggistica, divulgazione medica e narrativa contemporanea.
“La stella che più brilla in cielo” (Collana Sorsi). Nano per Matilde è la stella più luminosa del cielo, quella a cui ogni sera augura la buonanotte. Nano era il cocker spaniel inglese che ha accompagnato per 14 anni la vita della mamma di Matilde e che ora “vive in cielo”, come la mamma le ha raccontato. Un giorno, la bambina chiede: “Mamma, anche tu diventerai una stella?”. Martino, tre anni e mezzo, dopo aver ascoltato una fiaba in cui un personaggio muore, domanda alla madre: “Ma anche tu mamma devi morire?”. Domande spontanee e profonde, che colgono impreparati gli adulti, spesso incerti su come rispondere. Bonati, con la sua voce limpida di scrittore e la sua cultura di medico molto attento all’essere umano nella sua complessità, riflette, su come accompagnare i bambini nella comprensione della vita, della perdita e del lutto, con parole vere, delicate e costruttive. Non esistono risposte perfette, ma è possibile offrire ai più piccoli verità e ascolto, strumenti essenziali per crescere con fiducia e consapevolezza. Un testo dedicato a genitori, nonni ed educatori, per affrontare con sensibilità uno dei temi più complessi dell’esistenza.
Maurizio Bonati, medico, è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano. Ha lavorato come consulente per l’OMS e collaborato con diverse ONG in progetti sanitari nei Paesi a risorse limitate. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.
“Reset quantistico” (Collana Sorsi) propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea.
Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino-immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani.
Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione.
Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico e Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata e Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria.
ne vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.
“L’incantesimo dei gatti” (Collana Romanzi dai Cinque Continenti) è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita.
Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblica- to, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).
