Antonio Conte in conferenza stampa non solo parla del successo sul Milan ma anche della Nazionale: "Oggi abbiamo conquistato tre punti fondamentali per la Champions, discorso che sta passando in secondo piano. Se per i top team come Juve e Milan l’obiettivo è entrare in Champions, non capisco perché a Napoli sia tutto dovuto. Qui abbiamo vinto il secondo trofeo, ora dobbiamo essere bravi a mettere in ghiaccio la Champions e finire più in alto possibile. Stiamo onorando la storia, noi dobbiamo dare il massimo fino alla fine. Se mi chiedi di chi c’è davanti, c’è l’Inter che è in testa meritatamente. Difficilmente perderà altri punti, vista la media noi non dobbiamo sbagliare niente e pensare a fare più punti possibili. Dobbiamo qualificarci in Champions per il prestigio e i soldi che dà. Oggi c’era tanta energia, il pubblico ha capito le difficoltà: ce lo ha dimostrato più di una volta. Dobbiamo continuare su questa strada sapendo che mancano sette partite e dobbiamo dare il massimo. Non dimentichiamo che l’anno scorso, negli ultimi tre mesi, si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve, no? I media devono scrivere: è giusto che il mio nome faccia parte della lista dei probabili C.T. della Nazionale. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente. Mi dispiace che, se avessimo raggiunto la qualificazione ai Mondiali magari ai rigori, si sarebbe parlato di grande impresa e grande calcio. Purtroppo contano i risultati, ma dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio. Quando sono stato C.T. si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto anche da parte delle squadre. Ora è tutto un disastro, ma anche nei disastri c’è qualcosa da salvare. Dobbiamo capire che, se le cose non vanno, non vanno sia se ti qualifichi sia se non ti qualifichi. Se ci fossimo qualificati, ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti. Non è così. Abbiamo giocato a grandissimo livello e qualcosa verrà fatto. Tutti abbiamo a cuore la Nazionale e qualcosa dovrà essere fatto. Non era facile integrare nove calciatori, di questi molti hanno fatto fatica e l’abbiamo sentita. Poi a gennaio abbiamo dato via tre giocatori per prendere Alisson e Giovane. Chi viene qui deve avere voglia ed entusiasmo. Chi arriva deve lavorare e avere entusiasmo, che giochi o non giochi. Se no, come si arriva, si parte".
Leonardo Spinazzola svela un retroscena: "Abbiamo condiviso una cosa brutta pochi giorni fa però questo è il calcio. Sono contento per Matteo, prima di entrare oggi gli avevo detto 'La risolvi te', e infatti... è la sua preda preferita il Milan. Io penso che noi crediamo nel vincerle tutte, poi dopo vedremo dove staremo. Noi crediamo di fare un bel filotto, oggi era importantissimo anche per la Champions e per il secondo posto. Poi vedremo dove staremo il 25 maggio. Aspettiamo e soprattutto speriamo che Romelu torni è stato un anno difficile per lui. Ha perso il papà, è una persona molto emotiva: sembra grande e grosso ma è un bel bamboccione. Io lo chiamo 'Il gigante buono'. Tante volte a fine allenamento parliamo e so quanto ha sofferto. Spero soprattutto per lui che passi questa cosa".
Matteo Politano fa eco al suo compagno: "Tra noi due c’è un’amicizia di 15 anni e passa. Siamo cresciuti insieme e stiamo condividendo qualcosa di importante. Era importante vincere e andiamo avanti. Ero tranquillo, sapevo che avrei fatto gol. Oggi era il compleanno di uno dei miei migliori amici, la dedica va a lui oltre che a mia moglie".
Infine Giovane Santana do Nascimiento: "Voglio ringraziare il mister, sapevo che era una partita difficile. Quando sono arrivato stamattina non ho visto Hojlund al campo perché stava male e tutti mi hanno detto di stare pronto. Sono un ragazzo giovane, che sempre ha bisogno di migliorare. Sono felice, avevo bisogno di fare una partita come questa contro una grande come il Milan. Nell’azione del primo tempo pensavo che Pavlovic fosse lontano da me, ho pensato di tirare, ma vedendo che stava rimontando ho fatto un tocco in più e ho sbagliato. Felice comunque di aver vinto. Ho parlato con Alisson, siamo molto amici. Ho giocato così solo in primavera. sapevo che oggi era difficile, ma ero pronto per aiutare la squadra e sono felice. Nell’intervallo il mister mi ha detto di fare il contromovimento e nel secondo tempo ho fatto meglio. Ho visto poco della città, sono un ragazzo molto riservato. Non mi piace uscire tanto, Juan Jesus dice che sono un brasiliano diverso. Napoli è una città bellissima, c'è il mare e sono felice. Piano piano voglio conoscere la città e vedere tutto, ma per ora vado piano"
Giovanni Spinazzola
