All'alba di oggi la Polizia di Stato ha eseguito un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti pluripregiudicati, gravemente indiziati del reato di omicidio pluriaggravato e porto abusivo di almeno due pistole, reati tutti aggravati anche dalle modalità mafiose previste dall’art. 416 bis. 1 c.p., poiché in concorso tra loro cagionavano la morte di Raffaele CINQUE avvenuto il 21 gennaio 2024 esplodendogli contro almeno n.9 colpi di arma da fuoco di cui due lo attingevano al corpo, uno al cranio e uno all’addome. Le indagini hanno dimostrato che i sicari hanno agito con premeditazione per motivi abietti e futili, avvalendosi di modalità mafiose e anche al fine di agevolare le attività della associazione criminale denominata clan Contini.
Infatti, le attività d’indagine, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, hanno ricostruito la dinamica del sanguinario omicidio avvenuto alle ore 6:00 all’interno della abitazione della vittima sita in Via Dello Scirocco a Napoli, quartiere Poggioreale dove questa mattina la Polizia di Stato ha effettuato numerosissime perquisizioni domiciliari a pregiudicati locali estese alle pertinenze degli edifici alla ricerca di armi e droga. Il commando, che secondo la ricostruzione era composto da 4 soggetti di cui tre sono stati oggi arrestati, ha esploso all’indirizzo della persona offesa numerosi colpi d’arma da fuoco ferendola in diverse parti del corpo; la vittima, al fine di sottrarsi alla furia dei killer, ha tentato la fuga calandosi dal balcone della cucina ma è precipitato al suolo ove è stato nuovamente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco esploso dai sicari che lo ha ferito alla testa provocandone la morte.
La vittima, con numerosi pregiudizi di polizia per reati associativi, era soggetto ritenuto intraneo al gruppo criminale operante nella zona della Stadera, quartiere Poggioreale, per conto del clan Contini.
Le indagini hanno permesso di inquadrare l’evento delittuoso quale epilogo di contrasti relativi alla gestione delle illecite attività nella zona della Stadera tra la vittima CINQUE e componenti della famiglia BOVE alias “Polpetta” che gestisce le attività di spaccio di sostanza stupefacente in Via dello Scirocco e contigua al gruppo della Stadera.
