14 Maggio 2026 - Aggiornato alle 13:37
CRONACA

Napoli: Prefettura, emessi quattro provvedimenti interdittivi

14 Maggio 2026 12:05 —

Nel quadro della costante e incisiva attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del territorio, prosegue l’azione della Prefettura di Napoli, svolta in stretta sinergia con le Forze dell’ordine e con il supporto investigativo della Direzione Investigativa Antimafia.

In tale ambito, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nei giorni scorsi ha adottato quattro ulteriori provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di altrettante imprese con sede legale nei comuni di Napoli e Quarto, operanti nei settori della ristorazione, delle costruzioni, del commercio all’ingrosso di materiali da costruzione e del commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture.

I provvedimenti  - risultato di un’attenta attività istruttoria e di approfondimento informativo, volta ad individuare eventuali elementi sintomatici di permeabilità delle imprese rispetto agli interessi della criminalità organizzata – sono finalizzati a prevenire il rischio di condizionamento delle attività economiche da parte della criminalità organizzata e impedire che soggetti contigui ai sodalizi camorristici possano instaurare rapporti con la Pubblica Amministrazione o beneficiare di risorse pubbliche.

L’azione di monitoraggio e prevenzione, messa in campo dalla Prefettura di Napoli, continua a produrre risultati significativi nella tutela della legalità economica e nella difesa del sistema produttivo sano del territorio, contribuendo a preservare il mercato da possibili infiltrazioni camorristiche, a garantire condizioni di libera concorrenza tra le imprese e ad assicurare trasparenza e correttezza nell’azione amministrativa.

L’attività svolta si inserisce in una più ampia strategia di presidio della legalità, perseguita attraverso un costante raccordo istituzionale tra Prefettura, Magistratura e Forze di polizia, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei cittadini e degli operatori economici nelle istituzioni e sostenere un modello di sviluppo fondato sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’economia legale.

Si evidenzia altresì che le interdittive adottate, relativamente ai settori di competenza, confermano la tendenza che si è registrata negli ultimi anni che conferma il comparto dell’edilizia, e della filiera ad essa collegata come categoria tradizionalmente “sensibile” e particolarmente soggetta al rischio di infiltrazioni, anche per l’elevato valore degli appalti pubblici di cui le società risultano aggiudicatarie e che appaiono pertanto particolarmente appetibili alle consorterie criminali.

Anche quello della ristorazione si è disvelato recentemente come un settore di grande vulnerabilità finanziaria che lo rende esposto a infiltrazioni criminali e al riciclaggio di denaro. Le attività di ristorazione risultano fortemente esposte per una serie di fattori strutturali legati a tale business, come l’utilizzo frequente di contante, gli alti livelli di manodopera irregolare e l’opacità della struttura proprietaria, con l’opportunità da parte della criminalità organizzata di svolgere attività di riciclaggio di ingenti somme di denaro.

14 Maggio 2026 12:05 - Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026 12:05
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