09 Luglio 2026 - Aggiornato alle 15:29
CRONACA

Napoli: Prefettura, adottatati 5 ulteriori provvedimenti interdittivi antimafia

09 Luglio 2026 13:13 — Colpite imprese con sede legale nei comuni di Marano di Napoli, Casoria, Quarto e Napoli operanti nei settori delle costruzioni, dell’acquisto, vendita, permuta, e locazione di immobili e nei lavori edili, stradali e fognari.

Prosegue l’azione della Prefettura di Napoli, svolta in stretta sinergia con le Forze dell’ordine e con il supporto investigativo della Direzione Investigativa Antimafia volta alla prevenzione e al contrasto ai fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del territorio.

In tale ambito, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nei giorni scorsi ha adottato 5 ulteriori provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di altrettante imprese con sede legale nei comuni di Marano di Napoli, Casoria, Quarto e Napoli, operanti nei settori delle costruzioni, dell’acquisto, vendita, permuta, e locazione di immobili e nei lavori edili, stradali e fognari.

I provvedimenti  - risultato di un’attenta attività istruttoria e di approfondimento informativo per individuare eventuali elementi sintomatici di permeabilità delle imprese rispetto agli interessi della criminalità organizzata – sono finalizzati a prevenire il rischio di condizionamento delle attività economiche da parte delle consorterie malavitose del territorio e impedire che soggetti contigui ai sodalizi camorristici possano instaurare rapporti con la Pubblica Amministrazione o beneficiare di finanziamenti pubblici.

L’azione di monitoraggio e prevenzione, messa in campo dalla Prefettura di Napoli, continua a produrre risultati significativi nella tutela della legalità economica e nella difesa del sistema produttivo sano del territorio, contribuendo a preservare il mercato da possibili infiltrazioni camorristiche, a garantire condizioni di libera concorrenza tra le imprese e ad assicurare trasparenza e correttezza nell’azione amministrativa.

L’attività svolta si inserisce in una più ampia strategia di presidio della legalità, perseguita attraverso un costante raccordo istituzionale tra Prefettura, Magistratura e Forze di polizia, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei cittadini e degli operatori economici nelle istituzioni e sostenere un modello di sviluppo fondato sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’economia legale.

09 Luglio 2026 13:13 - Ultimo aggiornamento: 09 Luglio 2026 13:13
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