13 Agosto 2026 - Aggiornato alle 20:11
SALUTE

Napoli: Bambina nata all'Ospedale San Paolo, "nessuno scambio di embrioni"

13 Agosto 2026 18:18 —

Con riferimento alle notizie giornalistiche che stanno circolando in queste ore in merito alla bambina nata all’ospedale San Paolo a seguito del percorso di Procreazione medicalmente assistita, che si asserisce essere biologicamente figlia di altra coppia, l’ASL Napoli 1 Centro precisa che non vi è stato “scambio di embrioni”.

La direzione aziendale, a seguito di segnalazione del direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Paolo, cui afferisce il centro di Procreazione Medicalmente Assistita, oltre ad avviare attività amministrative interne, quali la segnalazione di evento avverso al Referente Regionale PMA/CRT/CNT con conseguente segnalazione ministeriale, l’attivazione di audit clinico in sede contestuale, l’attivazione di gruppo ispettivo multidisciplinare interno, provvedeva alla sospensione di tutte le attività di PMA e alla segnalazione alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli a mezzo Comando Carabinieri per la Tutela della Salute NAS, ritenendo l’Azienda parte lesa.

Della sospensione del centro si è provveduto nei mesi successivi a darne comunicazione alle coppie interessate, anche riscontrando ogni singola richiesta di informazione.

La direzione aziendale, venuta a conoscenza di quanto accaduto, avviava tutte le attività di riorganizzazione, censimento, gestione dei campioni e riattivazione del percorso autorizzativo, nonché le azioni volte al superamento delle criticità evidenziate dal gruppo ispettivo interno.

Al riguardo, al fine di operare con la massima trasparenza ed imparzialità, provvedeva ad istituire un comitato tecnico multidisciplinare di esperti esterni all’ASL per supportare e ottimizzare la pianificazione e la tipologia degli interventi da realizzare e per facilitare la gestione dei rapporti con le coppie.

Di fatto ne è conseguita una profonda ristrutturazione del centro dal punto di vista strutturale, tecnologico e organizzativo, con acquisizione di più moderne attrezzature per la criobanca e per il laboratorio di seminologia ed embriologia.

Si è provveduto alla individuazione dei nuovi referenti clinico e biologico e alla pianificazione delle attività formative.

Superate le criticità in origine segnalate, dalla prima settimana di agosto è ripresa l’attività ambulatorie di PMA con contatto delle coppie in attesa e/o da inserire in trattamento.

Allo stato, si in attesa, a seguito delle visite di controllo già effettuate, solo delle ultime certificazioni per procedere alla riattivazione del centro in tutte le sue la funzionalità.

D’altra parte, si puntualizza che, dal primo momento, l’ASL ha assicurato piena disponibilità alle Autorità inquirenti, fornendo ogni elemento e informazione richiesta e tenendole costantemente aggiornate di ogni sviluppo.

Resta ferma, pertanto, la piena fiducia nell’operato della Magistratura e nel definitivo accertamento dei fatti, nelle competenti sedi, nella consapevolezza di aver posto in essere ogni iniziativa necessaria al superamento delle criticità rilevate, alla piena tutela dell’interesse pubblico e degli assistiti e alla completa riattivazione della struttura PMA del presidio ospedaliero San Paolo.

13 Agosto 2026 18:18 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2026 18:18
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