Un punto che serve a spezzare la serie negativa di risultati e arrivare alla sosta delle Nazionali con i nervi un po' più distesi e cercare di recuperare qualche infortunato, questo è in sintesi il pareggio con cui si è concluso il match con la capolista Lazio dell’ex Rino Gattuso applauditissimo. Una gara che per gli azzurri è cominciata malissimo, un vero incubo il primo tempo con la Lazio che correva a mille, con Noslin letteralmente scatenato sulla fascia imprendibile per i difensori azzurri. Un giocatore veloce ma dotato di un’ottima tecnica individuale e forse solo se ci fosse stato Favasuli avrebbe avuto qualche chance per impedirgli di essere devastante. Non solo lui però. La Lazio ha dimostrato di avere un gioco corale e individuale notevole, con un centrocampo molto compatto e un pressing che ha messo in crisi totale quello napoletano incapace di imbastire il proprio gioco. Un Napoli inebetito tanto da subìre la capitolazione da un momento all’altro. Le lancette del cronometro non avevano completato neanche il primo giro che Rafa Marin sbagliava un appoggio difensivo il pallone finiva tra i piedi di Isaksen, tiro in diagonale che sfiorava il palo. Un minuto dopo altro errore difensivo, pallone a Frattesi lasciato completamente libero al limite dell’area ma fortunatamente la conclusione era alta. Contro un avversario così arrembante il Napoli non aveva che una sola fiche da giocare, ed era quella cel contropiede e al 4’ De Bruyne imbeccava molto bene Hojlund che entrava in area ma al momento di tirare veniva contrastato da un difensore e l’occasione svaniva. Il tambureggiare dei biancocelesti era incessante e al 16’ era Milinkovic-Savic a togliere letteralmente dalla porta un colpo di testa di Sutalo con un gran volo. Solo Lang con i suoi guizzi sulla fascia teneva un po' in apprensione la difesa avversaria, ottima la sua gara con un fuori programma che molto probabilmente è stato mal interpretato. L’esterno azzurro ha fatto un cenno ai tifosi incitandoli a sostenere con più forza la squadra, ma dalle gradinate il gesto è stato interpretato in maniera diversa e il calciatore è stato lungamente beccato, un peccato perché nella prima frazione di gioco è stato l’unico in grado di pungere la Lazio diventando poi determinante nella ripresa. Comunque sia al 27’ la squadra di Gattuso passava in vantaggio. Il solito Noslin si scatenava sulla fascia e imbeccava preciso Frattesi in area azzurra, l’ex interista bruciava un mediocre Gilmour, Rrahmani non andava a chiudere e la frittata era bell’è confezionata. Lo svantaggio scuoteva un po' il Napoli che cercava di reagire soprattutto sulla destra con Lang e al 41’ creava la più grossa occasione della frazione di gioco con un cross di Olivera, buona anche la sua prestazione, che metteva un bel pallone davanti a Mandas, Hojlund toccava il pallone che stava per carambolare in rete quando lo stesso portiere bincoceleste con un guizzo riusciva a tenerla prima che varcasse la fatale linea. Primo tempo dunque sotto di una rete con la netta impressione dell’inferiorità rispetto all’avversario. Neanche a dirlo i fischi hanno accompagnato l’uscita dal campo dei giocatori. Quindici minuti di intervallo durante i quali deve essere successo qualcosa perché quello che rientrava in campo era un Napoli completamente diverso. Nessuna sostituzione con gli undici iniziali, vale a dire Milinkovic-Savic in porta, reparto difensivo centrale composto da Rafa Marin e Rrahmani, sugli esterni Olivera e Beukema, a centrocampo De Bruyne, McTominay e Gilmour, sulle fasce Vergara e Lang punta centrale Hojlund. Ebbene gli azzurri sono subito apparsi più intraprendenti in fase offensiva, il centrocampo ha cominciato a interrompere il gioco avversario mentre la difesa chiusa a riccio ha reso evanescente i pericolosi tentativi laziali, ma quel che è apparso più evidente è stato il calo di Noslin letteralmente annullato. Un Napoli molto più tonico che già al 46’ si rendeva pericoloso con Lang sul cui cross interveniva Mandas. Trascorrono due minuti, McTominay cattura un pallone a centrocampo serve Lang che fa partire un traversone su cui piombano Hojlond, lo stesso McTominay e il difensore Pedraza che tocca per ultimo il pallone e trafigge Mandas. Letteralmente capovolte le parti nella seconda frazione di gioco, Lazio che traballa sotto i colpi di un Napoli tornato improvvisamente tonico, tanto da costruire due nitide ed enormi occasioni per andare in vantaggio. Al 50’ azione travolgente iniziata da De Bruyne per Vergara che lancia McTominay verso la porta laziale, sull’uscita di Mandas lo scozzese tira ma il pallone finisce sull’estremo difensore che riesce a deviare in angolo. Ancora più ghiotta quella costruita al 58’. Lungo lancio per De Bruyne che viene pescato in posizione regolare nell’area avversaria tocco di classe ma il tiro viene respinto da Mandas, carambola ne viene fuori un pallonetto che sta per avviarsi in porta cacciato fuori dal disperato intervento di un difensore. Allegri dieci minuti dopo sostituisce Gilmour con Anguissa e tre minuti più tardi fa uscire Hojlund e Vergara inserendo Lucca e Politano e da questo momento in poi l’azione del Napoli si esaurisce di colpo. I nuovi entrati non riescono a sostenere il gioco della squadra così come era accaduto fino a quel momento. Anguissa è entrato svagato ha perso subito due palloni sulla trequarti che potevano costare caro se la difesa azzurra non fosse intervenuta con tempestività, Politano non ha avuto occasioni per spingere e Lucca……. Lasciamo perdere! La Lazio nel finale si limita più a controllare il gioco che non ad affondare memore dello scampato pericolo e non succede più nulla. In sintesi un pareggio che probabilmente è il risultato più giusto visto l’andamento del match con un tempo per uno con un Napoli ancora una volta pimpante per soli 45’, finora era stato sugli scudi nei primi tempi, oggi nel secondo. A quando tutti i novanta minuti?
